
Psicologia Giuridica
Uno sguardo che unisce clinica e diritto:
La psicologia giuridica si colloca nello spazio in cui la dimensione psicologica incontra quella legale: valutazioni delle capacità genitoriali, consulenze tecniche nei procedimenti di separazione e affidamento, supporto ai minori coinvolti in vicende giudiziarie, analisi del funzionamento familiare quando è un Tribunale a doverne tenere conto. Non si tratta solo di eventuali specializzazione "aggiuntiva", ma di un modo di lavorare che richiede una specifica capacità nel pensare e integrare competenza complesse : comprendere le dinamiche psicologiche delle persone coinvolte e, allo stesso tempo, conoscere dall'interno i tempi, le domande e i vincoli del contesto giudiziario.
a) L'esperienza come Giudice Onorario presso il Tribunale per i Minorenni
Per un mandato, circa tre anni, ho ricoperto il ruolo di Giudice Onorario presso il Tribunale per i Minorenni di Venezia, affiancando i magistrati togati nella valutazione di casi complessi: affidamenti, allontanamenti, conflittualità genitoriali ad alta intensità, situazioni di pregiudizio per i minori. Il giudice onorario minorile è un esperto (psicologo, assistente sociale, pedagogista) nominato dal Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) che integra le competenze presenti in tribunale per i minorenni, lavorando con magistrati togati in ambito civile e penale. Garantisce una visione multidisciplinare, tutelando il superiore interesse del minore, con un incarico triennale.
Questa esperienza mi ha permesso di:
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osservare da vicino come le relazioni familiari vengono lette e valutate in sede giudiziaria, e quali elementi realmente incidono sulle decisioni;
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comprendere il linguaggio e le esigenze del Tribunale, un aspetto spesso sottovalutato ma decisivo quando gli aspetti giuridici e relazionali psicologici devono "dialogare" con un procedimento legale;
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maturare una sensibilità particolare verso i minori, che nei procedimenti giudiziari sono i soggetti più fragili che vanno tutelati nei loro bisogni speciali.
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sviluppare un metodo di valutazione rigoroso, capace di reggere il confronto con il contraddittorio processuale, senza mai perdere di vista la persona dietro al fascicolo.
b) L’esperienza come Membro Gruppo di Lavoro Psicologia Giuridica dell’Ordine degli Psicologi del Veneto
Sono stata membro del Gruppo di Lavoro di Psicologia Giuridica. Gruppo di lavoro che nella fase iniziale della sua costituzione ha svolto un primo importante lavoro di definizione e aggiornamento di linee guida e di procedura in alcuni ambiti giuridici.
c) L’esperienza come Membro Commissione Prova Pratica Valutativa Professione Psicologa e Psicologo.
Il membro giudicante della Prova Pratica Valutativa (PPV) per l'abilitazione alla professione di psicologo fa parte di una commissione nominata dall'Ateneo, solitamente composta da docenti universitari ed esperti del settore. l membro giudicante ha il compito di valutare la capacità del candidato di integrare le conoscenze teoriche con le esperienze pratiche svolte durante il Tirocinio Pratico Valutativo (TPV).
d) L’esperienza formativa come Co.Ge. ( Coordinatore Genitoriale)
Che cos’è la Coordinazione Genitoriale?
La coordinazione genitoriale è un processo di risoluzione alternativa delle controversie tra genitori centrato sulle esigenze del minore. La coordinazione Genitoriale è svolta da professionisti qualificati che integrano vasti aspetti:
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la valutazione della situazione conflittuale tra genitori;
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I rischi del conflitto per le relazioni tra genitori e figli;
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la gestione del caso con tutti gli operatori coinvolti;
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la gestione del conflitto al fine di ricercare l’accordo tra i genitori sia fornendo suggerimenti o raccomandazioni sia assumendo, previo consenso dei genitori, le funzioni decisionali.
Chi è il coordinatore genitoriale?
Il coordinatore genitoriale è un esperto qualificato con funzione mediativa, dotato di formazione specialistica in coordinazione genitoriale, iscritto all’albo di una delle seguenti professioni regolamentate di ambito sanitario o socio-giuridico: mediatore familiare, psicoterapeuta, psicologo, avvocato, assistente sociale, psichiatra, neuropsichiatra.
Il Co.Ge si distingue dal Mediatore Familiare in quanto interviene con coppie di genitori già separati o divorziati che vivono tra di loro un’alta conflittualità per cui si rende difficile dialogare in modo sereno sulle questioni relative ai figli. L’intervento del Coordinatore Genitoriale può prevenire l’intervento dei Servizi sociali o quello di un Giudice.
Come contattare un Co.Ge?
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Contatto personale
Ogni genitore che riscontra problemi di conflittualità con l’altro genitore su questioni relative ai figli o che si sente danneggiato nel proprio ruolo, dall’altro genitore, può rivolgersi ad un Co.Ge. che gli venga consigliato e proporlo anche all’altro genitore.
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Contatto tramite giudice
Il giudice che individua coppie di genitori che agiscono in modo conflittuale a scapito dei figli, dopo un divorzio o una separazione, indica i nomi dei Co.Ge a cui si possono rivolgere quei genitori
Contenuti in collaborazione con:
Dott.ssa Paola Canna Psicologa, Psicoterapeuta, Mediatrice Familiare e Coordinatrice Genitoriale.
https://www.paolacanna.it/coordinamento-genitoriale/
Associata:
